22 agosto 2011

LIBIA: TRIPOLI IN MANO A RIBELLI, ORE CONTATE PER GHEDDAFI

Dopo cinque mesi di guerra i ribelli libici sono entrati a Tripoli accolti dai festeggiamenti della popolazione scesa nella notte in Piazza Verde per celebrare la vittoria degli insorti nella citta' simbolo del regime.Nonostante la capitale sia quasi tutta sotto il controllo degli insorti, e non vi siano ancora notizie certe sulle sorti del rais Muammar Gheddafi, i fedelissimi del colonello continuano a combattere e pesanti scontri a fuoco sono stati uditi nei pressi del compound di Gheddafi.La Guardia repubblicana di Muammar Gheddafi e tre dei suoi figli, fra i quali Saif al Islam, si sono arresi agli insorti.Ieri Gheddafi ha trasmesso altri tre messaggi audio. In uno dei messaggi, diffusi dall'emittente Al Jazeera, il rais ha ammesso: ''Temo che Tripoli bruci''. Poi, rivolgendo un appello a tutti i suoi sostenitori, ha dichiarato: ''Venite da tutte le regioni per liberare la capitale dai ribelli''.
''Rimarro' a Tripoli fino all'ultimo''.Secondo una fonte diplomatica, Gheddafi si troverebbe nel suo compound di Bab Al-Aziziya, nel centro della città.Bab al-Aziziya e' stato bombardato piu' volte dall'inizio della missione internazionale guidata dalla Nato e diversi edifici del complesso sono stati rasi al suolo.''Vi sono numerosi bunker in quel compound e Gheddafi potrebbe trovare riparo li' dentro'', ha detto la fonte diplomatica. Il presidente Usa Barack Obama ha affermato che il regime autocratico di Gheddafi, al potere da 42 anni, si trova ormai ad un ''punto di non ritorno''. E' giunto il momento che il ''tiranno'' se ne vada, ha sottolineato Obama esortando i ribelli a rispettare i diritti umani e a seguire la via della democrazia.Una delle figure piu' importanti del Consiglio nazionale di Transizione, Mahmud Jibril, ha lanciato un appello ai ribelli affinche' agiscano responsabilmente in queste ore concitate.''La lotta non e' ancora finita'', ha detto alla tv Al-Ahrar. ''Se Dio vuole, in poche ore la nostra vittoria sara' completa'', ha aggiunto. In migliaia, stanotte, si sono riversati per le strade di Tripoli per accogliere i ribelli che sono stati festeggiati con canti e grida di gioia a Piazza Verde, ribattezzata gia' Piazza dei Martiri.Le telecamere di Sky News hanno mostrato le immagini di una folla in festa. Molte persone, sventolando la bandiera rossa, nera e verde delle forze anti-regime, hanno urlato ''Allahu Akbar'' (Dio e' grande) e danzato tutta la notte.Simili scene di giubilo sono state viste a Bengasi, roccaforte dei ribelli, dove decine di migliaia di residenti hanno voluto festeggiare quello che per loro rappresenta la fine del regime del ''tiranno'' Gheddafi.Il portavoce del governo, Mussa Ibrahim, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa che 1.300 persone sono state uccise durante l'assalto dei ribelli nella capitale descrivendo i combattimenti come ''una vera e propria tragedia''.Tuttavia risulta difficile avere una conferma alla notizia di vittime diffusa dal regime. Certo e' che non ci sono state grandi resistenze all'avanzata dei ribelli e anche le scene di giubilo avvenute nella notte confermerebbero il sostegno della citta' alla rivolta degli insorti.Secondo Ibrahim, il regime libico ''e' ancora forte e migliaia di volontari e soldati sono pronti a combattere''.Il Tribunale penale internazionale dell'Aia ha confermato che uno dei figli di Gheddafi, Saif al-Islam, su cui pesa un mandato d'arresto del Tpi per crimini contro l'umanita', e' agli arresti.''Ho ricevuto delle informazioni confidenziali riguardo al suo arresto'', ha spiegato Luis Moreno-Ocampo all'Afp.''Spero che arrivi presto all'Aia'' per afrontare un processo, ha detto sottolinenado che, nel corso della giornata, discutera' anche di questo con il governo di transizione libico.Poco prima il presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, aveva detto ad Al-Jazeera che Saif ''e' stato portato in un posto sicuro sotto stretta sorveglianza in attesa di giudizio''. Jalil non ha pero' voluto rilasciare alcun dettaglio su quando o dove sia stato catturato uno dei piu' importanti rappresentanti del regime.Sempre ad Al-Jazeera, un altro figlio di Gheddafi, Mohamed, ha detto di esser stato fermato e di trovarsi attualmente agli arresti nella propria casa.CONSIGLIO RIBELLI PRESTO A TRIPOLI. SI CERCA GHEDDAFI. L'ambasciatore del Consiglio dei ribelli libico in Gran Bretagna, Mahmoud Nacua, ha dichiarato alla stampa che il Consiglio operera' presto un trasferimento da Bengasi a Tripoli. Nacua ha aggiunto che i ribelli ora controllano la quasi totalita' di Tripoli, dopo la drammatica offensiva avvenuta ieri nella capitale. ''Ci sono ancora alcune sacche che sostengono Gheddafi, ma nel complesso i nostri combattenti hanno preso possesso del 95 per cento della citta' e del paese'', ha detto ai giornalisti dai gradini dell'ambasciata. Ritiene che il rais si trovi ancora a Tripoli, ma ha promesso che i ribelli ''rivolteranno ogni pietra pur di trovarlo''. Nacua lo ha definito un ''gran giorno'', ma ha avvertito che potrebbero sorgere ''difficolta''' e non ha escluso il possibile verificarsi di errori durante il processo di transizione post-Gheddafi. Ha comunque assicurato che un nuovo governo di transizione sara' nominato presto per governare la Libia al fine di evitare un vuoto di potere potenzialmente dannoso.BERLUSCONI: GHEDDAFI METTA FINE A INUTILE RESISTENZA. ''Il Consiglio Nazionale Transitorio e tutti i combattenti libici impegnati a Tripoli stanno coronando la loro aspirazione a una nuova Libia democratica e unita. Il Governo italiano e' al loro fianco''. E' quanto dichiara in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ''Esortiamo il Consiglio Nazionale Transitorio ad astenersi da ogni vendetta e ad affrontare con coraggio la transizione verso la democrazia con spirito di apertura nei confronti di tutte le componenti della popolazione'', aggiunge il premier, che conclude: Al tempo stesso, chiediamo al Colonnello Gheddafi di porre fine a ogni inutile resistenza e di risparmiare, in questo modo, al suo popolo ulteriori sofferenze''.ASHTON (UE): EVITARE ULTERIORI BAGNI DI SANGUE. La fine del regime di Gheddafi in Libia e' vicina ed il rais dovrebbe ''farsi da parte senza indugio ed evitare un ulteriore bagno di sangue''. Lo ha dichiarato un portavoce dell'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Catherine Ashton. ''Stiamo assistendo alla fine del regime di Gheddafi'', ha affermato il portavoce Michael Mann. ''Gheddafi deve lasciare il potere e evitare in tutti i modi ogni tipo di ulteriore spargimento di sangue'', ha aggiunto.CAMERON: GHEDDAFI SI ARRENDA. Il primo ministro britannico David Cameron ha dichiarato che il regime del leader libico Muammar Gheddafi e' in ''piena ritirata'' e che il rais deve abbandonare qualsiasi velleita' di restare aggrappato al potere. ''Il suo regime sta cadendo a pezzi ed e' in piena ritirata. Gheddafi deve cessare di combattere, senza ulteriori condizioni, e mostrare chiaramente che ha rinunciato a qualsiasi pretesa di controllo sulla Libia'', ha detto Cameron. Ha aggiunto che il futuro di Gheddafi e' nelle mani delle nuove autorita' libiche. ''Il nostro compito ora e' di fare tutto il possibile per sostenere la volonta' del popolo libico che chiede un radicale cambiamento, nella direzione di una Libia libera e democratica'', ha concluso Cameron.SARKOZY: GHEDDAFI IRRESPONSABILE. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha accusato Muammar Gheddafi di ''cinico e criminale'' attaccamento al potere nonostante l'evidente collasso del suo regime. ''Mentre gli sviluppi degli scontri e le defezioni dal suo fronte confermano che la fine di Gheddafi e' inevitabile e vicina, il presidente Sarkozy condanna il suo estremo e irresponsabile appello a proseguire nella lotta'', ha comunicato l'ufficio presidenziale in una nota.OBAMA: REGIME E' A PUNTO DI NON RITORNO. ''Stanotte la rivolta contro il regime di Gheddafi e' giunta ad un punto di non ritorno. Tripoli si sta liberando dalla morsa di un tiranno''. Cosi' il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in un comunicato diramato nella tarda serata di ieri dalla sua residenza estiva in Massachusetts. Per Obama il ''tiranno'' deve abbandonare immediatamente il potere per evitare ulteriori spargimenti di sangue. Nella nota, il presidente ha anche guardato all'era post-Gheddafi, esortando le forze di opposizione e i ribelli che si sono riversati a Tripoli a dimostrare la forza della loro leadership, preservare le istituzioni dello Stato libico e guidare la transizione verso la democrazia.